Prestito e busta paga: non è più una accoppiata obbligatoria

In: Attualità On: Pubblicato da: Davide Gallo Hit: 142

Per il 2015 si prospetta un numero crescente di prestiti senza busta paga che permettono a chiunque di chiederne uno senza fornire garanzie specifiche. La crisi sempre crescente e l’impossibilità di avere una busta paga fissa da parte dei cittadini, spinge gli istituti di credito a proporre e mettere a disposizione dei propri clienti delle offerte con condizioni molto vantaggiose.

Si annuncia per quest'anno un picco nelle richieste di questo tipo di crediti e per scegliere il migliore bisogna valutare bene le proposte.

La situazione in Italia non è certo delle migliori in quanto i giovani sotto i 40 anni lavorano occasionalmente, e vivono con i genitori o in affitto in quanto non posseggono una casa di proprietà. Così le garanzie che si possono fornire alle banche nel momento in cui si intende chiedere un prestito sono ridotte, un disagio preso fortemente in considerazione dagli istituti che devono erogare il credito.

Istituti come Compass e Facile.it  ti permettono di richiedere un prestito di massimo 14.000 euro senza presentare la busta paga. In questo caso il Tan è al 9,9% e il Taeg all’11,02%. Findomestic concede un prestito che non superi i 10.000 euro istituendo un Tan al 7,58% e un Taeg al 7,85%.

Per i giovani, o per comunque necessiti di un importo minore, Poste italiane offre prestiti senza garanzie a tutte le persone che abbiano un'età compresa tra 18 e 70 anni e che possiedono una carta Postepay semplice o una Evolution. Il prestito, chiamato Special Cash, si può ottenere semplicemente recandosi allo sportello dell'ufficio postale con un documento di riconoscimento, il codice fiscale o la tessera sanitaria e con una certificazione del reddito. In poco tempo si può avere il denaro accreditato direttamente sulla propria carta e pronto da esser utilizzato. Gli stranieri che hanno intenzione di chiedere un prestito di questo genere, devono munirsi di altri documenti oltre a quelli citati. Dovranno presentare presso l’istituto di credito anche il permesso di soggiorno, il passaporto e un documento che certifichi la loro attuale occupazione. Con questo documento dovranno attestare che lavorano presso lo stesso datore da almeno un anno in modo continuativo.

Questo tipo di prestito rientra, più che fra i prestiti, in quella sezione che fornisce carte di credito prepagate senza bisogno di abbinarle ad un conto corrente. A prescindere dall’esempio sopra citato, le carte di credito prepagate forniscono, a chi ne fa richiesta, una carta di credito che contiene uno specifico importo. Man mano che questa carta viene utilizzata, il credito viene scalato. Questo sistema, in soldoni, permette di fornire una carta di credito senza busta paga evitando il vincolo di aprire un conto corrente. Come se fosse un puro e semplice portafoglio elettronico.

Per quanto riguarda le rate dei prestiti senza garanzie si può saldare il debito in 15, 20 o 24 mesi. Nel caso si chieda una somma di 750 euro, si può restituire il tutto in 15 rate per un importo totale di 835,50 euro. Chi chiede 1.000 euro, può restituire questa somma in 20 mesi per un totale di 1.138 euro. Infine, un prestito di 1.500 euro si può saldare in 24 rate per una somma complessiva di 1.734 euro.

Questi prestiti agevolati sono una risorsa necessaria soprattutto per i giovani che non hanno reddito, ancora immersi nel ciclo di studi. Il prestito quindi potrebbe essere utile per pagare le rette universitarie, l'affitto o per acquistare il materiale didattico necessario.

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