Migranti – Paolo Rossetto

In: Arte On: Pubblicato da: Sara Cifarelli Hit: 352

La scultura Migranti richiama la difficile situazione delle migrazioni, tema che tocca l’attualità e più a livello globale gli spostamenti di massa che hanno accomunato popoli di ogni parte del mondo nel corso della storia.

Modellata su un tronco di larice, la base della scultura è intagliata secondo una forma che ricorderebbe quella della palma per prolungarsi verso l’alto toccando tre teste umane avvolte dalla schiuma del mare.  Il volto scolpito in legno riporta i lineamenti di una figura femminile che, attraverso i suoi capelli ondulati, avvolge le figure dei migranti in pietra periti tra le onde.  Il mare è visto sotto un’ottica positivistica grazie al volto femminile scolpito in legno. Gli occhi aperti lungo il tronco rappresentano invece gli sguardi di coloro che non possono o non vogliono aiutare a differenza della donna che conferisce, nella sua straordinaria dolcezza, umanità al mare.  Persone che fuggono dalla fame e dalla povertà. Una scultura complessa e dal forte simbolismo, segno di denuncia sociale e al contempo portatrice di speranza.  Rossetto attraverso le sue opere, che spaziano dal bronzo, ai fossili, alla pietra fino ai legni trasparenti (intrisi naturalmente della loro stessa resina), scolpisce sempre nel rispetto dei materiali adattando le forme immaginate alla struttura interna.

Tra i punti di forza la capacità dell’autore di modellare le fisionomie rispettando la conformazione originaria dei materiali come nel caso di Migranti dove ha mantenuto l’unione della pietra fusa al tronco di legno. Osservando l’estetica scultorea nel complesso, si percepisce la presenza del volto, in particolare quello femminile, considerato dallo scultore il punto del corpo che maggiormente comunica le emozioni. Le espressioni dai lineamenti equilibrati per il rispetto delle proporzioni vogliono comunicarci anche il lato umano della dolce attesa e dell’amore materno. Forme organiche che plasmano la superficie grezza dei materiali rivelandone la componente più pura e nascosta, accessibile solamente a chi sa cogliere e interpretare, attraverso l’arte, l’anima più profonda della natura.

Sara Cifarelli

Paolo Rossetto

www.paolorossettoscultore.it

Tags: arte scultura
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