Impronte vegetali

In: Attualità On: Pubblicato da: Sara Cifarelli Hit: 160

Nel vuoto della Cattedrale ex Macello di Padova si è conclusa in data primo luglio a.c. Impronte Vegetali, una mostra itinerante, che concilia arte, natura e società.

L’esposizione, si ramifica in un suggestiva architettura pre-industriale seguendo una navata centrale che incorpora più bracci laterali destinati ai protagonisti artefici di forme plasmate dalla ceramica: Annalia Amedeo, il gruppo BAUM, Fabio Ciancaglini, Carla Collesei, Carla Francucci, Evandro Gabrieli, Silvia Granata, Giovanni Maffucci, Mirna Manni, Sabine Pagliarulo, Marco Maria Polloniato, Attilio Quintili, Mara Ruzza, Vittore Tasca. Braccia parallele che scandiscono l’ampia “loggia” centrale, simili a hortus conclusus - pareti/recinto - incorporano in stand i differenti linguaggi decorandone i muri delimitanti, simili a barriere che sfuggono al controllo della civiltà e portavoci di nuove simbologie paesaggistiche. Dalle opere emerge un processo di trasformazione vitale ove la mano dell’uomo incide la forma plastica donandole slancio vitale. Un profondo rinnovamento artistico dettato da stratificazioni, trasmutazioni e metamorfosi primordiali, in un continuo stato di oscillazione tra caos ed equilibrio spirituale. Le forme proposte sono caratterizzate da suggestive convessità scandite da passaggi di pieni e vuoti che si intersecano per poi dilatarsi verso le artificiose spazialità. Il pieno è presenza strutturale, il vuoto è presenza di assenza – sostiene Mara Ruzza - vuoti e pieni diventano puro spazio in dialogo nelle opere esposte e nell’interazione con lo spazio architettonico. Si è voluto sviluppare un percorso visivo che potesse far agire queste forze in relazione, far risuonare, nel dialogo tra gli artisti, elementi differenti nell’equilibrio di polarità complementari. Il pieno delle installazioni scure, materiche, centrali, verticali e concentrate, rimanda ai Giardini verticali, dove la verticalità riafferma la preminenza della vita su ogni architettura. Polare e corrispondente il vuoto delle installazioni chiare, lievi e orizzontali. Corrispondenza visiva d opposti, chiuso e aperto, luci e ombre, levità e pesantezza, materiale e spirituale, bianco e nero..

Tutte queste forze, movimenti, ritmi si ritrovano nel giardino, dove si assapora la lentezza, si vive l’esperienza del tempo dilatato. Il tempo qui agisce fluidamente, condizione che viene esperita anche dall’artista nel momento creativo.

Annalia Amedeo www.annalia-amedeo.it

BAUM www.sproutarte.it

Fabio Ciancaglini www.fcceramics.it

Carla Collesei www.stanzelunari.it

Carla Francucci carla.francucci@libero.it

Evandro Gabrieli www.evandroceramiche.com

Silvia Granata www.silviagranata.it

Giovanni Maffucci www.giovannimaffucci.it

Mirna Manni http://mirnamanni.blogspot.it

Sabine Pagliarulo www.terreceramiche.com

Marco Maria Polloniato www.noveyork.it/min-is/mery9/

Attilio Quintili www.attilioquintili.com

Mara Ruzza www.mararuzza.it

Vittore Tasca vittoretasca@gmail.com

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