Artigianato vivo - Cison di Valmarino (TV)

In: Attualità On: Pubblicato da: Sara Cifarelli Hit: 128

Nella splendida cornice di Cison di Valmarino, dipinta nel verde e abbellita dalle scenografiche architetture medievali di Castelbrando, si incontrano tradizione, arte e folclore. Un paese intero che apre le sue porte diventando un laboratorio artigiano a cielo aperto. Artigiani, musica, spettacoli e non dimentichiamo il cibo e la buona cucina.

Considerata uno dei borghi più belli d’Italia, Cison di Valmarino nasce in epoca longobarda come feudo tra il IV e il VII secolo inizialmente territorio paludoso e bonificato dall’arrivo dei monaci cistercensi nel 1146, sostenuti dai signori della Marca Trevigiana, i Da Camino. Documentato per la prima volta nel 1198 il Castrum Costae, il castello di Cison, viene eretto per volontà dei signori del luogo sotto la protezione dell’imperatore Federico II, giurando fedeltà al suo vicario Ezzelino da Romano. Nel 1337, deceduto l’ultimo proprietario, il feudo passa sotto dominio della Repubblica di Venezia cedendolo, per meriti militari, al Gattamelata e acquistato tre anni dopo per tremila ducati dai conti Brandolini che nel corso del XVII secolo investirono cospicue somme nell’ammodernamento di mulini, magli, segherie, concerie. Cison resta una vetrina ricca di storia e di cultura, incline alla valorizzazione dell’arte e dell’artigianato grazie ad Artigianato Vivo, una manifestazione che consente l’incontro di centinaia di mani creative coinvolgendo un enorme pubblico. Artigianato Vivo non è una semplice festa, è un evento unico nel suo genere. Per 11 giorni, tutti gli anni, Cison di Valmarino con Artigianato Vivo diviene un luogo espressivo a 360°, grazie al saper fare dell’uomo e alla cornice che lo ospita – sostiene Luca Cataldi artista plastico – . Per me ormai rappresenta uno dei pochissimi importanti contesti dove esporre, dove è possibile incontrare, ammirare e confrontarsi con un elevato numero di artisti ed artigiani di qualità e pregio. Credo sia importante e nobile nell’epoca del consumismo e della poca attenzione investire nell’arte, nell’artigianato; significa guardare al futuro facendo tesoro del passato. Ha di conseguenza rappresentato un appuntamento che ha dato origine all’incontro e costruttivo confronto con vecchi e nuovi professionisti, ad amicizie e legami. Mi ha permesso di mettere in mostra le emozioni attraverso il mio lavoro rivolgendomi a tanti tanti visitatori con uno spirito critico sempre crescente. Credo possa essere definita un’esperienza. Si visita un borgo suggestivo, espressivo, se ne respira la natura compresa quella umana e passeggiando si possono ammirare le creazioni e i manufatti di alcune di quelle che solitamente vengono definite le eccellenze di questo paese Italia, persone che rappresentano l’abusato Made in Italy. Scultori, artigiani, creativi, arti antiche ed espressioni contemporanee, dove le vere protagoniste sono le mani che lavorano, l’ingegno dell’uomo e l’energia che ne deriva. Entrarne in contatto personalmente, vederli all’opera, confrontarsi, emozionarsi insieme a loro. Comprendere la filosofia di vita e professionale di ognuno di loro, in prima persona. Si trasforma nella capitale dell’artigianato d’eccellenza - Bruno Possamai presidente della Pro Loco di Cison di Valmarino - dove i suoi vicoli, i giardini, i portici e le piazze diventano sede di un saper fare con le mani, cosa che al giorno d’oggi si sta perdendo con il sempre più frenetico movimento della vita moderna e l’avanzare delle nuove tecnologie in ambito industriale.

Visitare la mostra è tornare bambini ritrovare quei rumori, profumi, suoni e immagini che hanno segnato tutti noi fin da piccoli e far capire ai nostri figli che nella vita non esistono solo dottori, ingegneri, architetti o impiegati, ma c’è bisogno anche di chi “sa fare” direttamente con le proprie mani, tramandando passioni e necessità dei nostri avi. Visitare la nostra manifestazione vuol dire vivere in prima persona, attraverso laboratori e dimostrazioni dal vivo,quelle arti e mestieri ormai andati persi e imparare tecniche di lavorazione del legno, della pietra, dei gioielli e della stoffa che si tramandano fin dai nostri bisnonni e che dobbiamo preservare dall’estinzione mediatica.

Dal 5 al 15 agosto edizione 2018
dalle 17.00 alle 24.00 nei feriali e dalle 10.00 alle 24.00 nei festivi
ingresso libero

www.artigianatovivo.it

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