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Polignano a mare la perla dell’Adriatico

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La sua genesi è incerta quanto antichissima.

Si pensa che la sua fondazione sia avvenuta per volontà dell’Imperatore Giulio Cesare in seguito alla distruzione del castello edificato dal console Cajo Mario d’Arpino, nei pressi dell’attuale Polignano a mare. Altri sostengono sia stato il console Mario a costruire una torre, la Turris Caesaris, attorno alla quale i greci avrebbero poi edificato la città. Le fonti sostengono però che Cajo Mario non sia mai approdato a Polignano e la Turris, sita a Polignano, come affermò l’insegnante Sarnelli, sia stata costruita dove oggi si ramificano le vie del paese per volere dei greci. In seguito gli studiosi diranno che sia sorta come nuovo polo di un centro già esistente su iniziativa del tiranno di Siracusa per rendere sicura la navigazione nello Ionio.

Da dove origina il nome?

Dalla dea Polymnia, con riferimento a Cesare, fondatore della città o ancora da Neapolis, per l’esistenza di una colonia marittima di Pedicoli chiamata Neapolis. Altro significato “luogo eminente”, ovvero edificata in alto, concetto che rispecchierebbe la conformazione del luogo. Sarnelli sostenne che il nome fu scelto dal fondatore Cajo Mario, termine che significherebbe invece “molta memoria”. Il 4 gennaio 1863 a Torino, venne firmata da Vittorio Emanuele II la denominazione attuale.

Cosa visitare in città?

Il borgo antico è il nucleo vitale, avente come ingresso un arco marchesale che orienta i visitatori verso il viale che conduce alla piazza dell’orologio. In questo luogo è possibile ammirare monumenti come il Palazzo del Governatore e la chiesa Matrice, nonché ex-cattedrale con all’interno conservate le opere d’arte del Vivarini e di Stefano da Putignano. Nella piazza Vittorio Emanuele II con l’orologio, la Casa Parricchiale del 1596 e l’antica via Giudea (il ghetto degli ebrei). Dalla piazza, la visuale si sposta lungo logge, dette terrazze, che affiancano a strapiombo l’Adriatico offrendo una piacevole panoramica lungo la passeggiata. Nella zona nord ci si imbatte nell’incantevole Vecchio porto naturale con la Punta del Bastione Santo Stefano, in cui sfoggia centralissima la statua commemorativa di Domenico Modugno, paese natale del celebre cantautore italiano.

Nato il 9 gennaio 1928 in piazza Minerva, a 7 anni si trasferisce a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi imparando dal padre a suonare la chitarra e la fisarmonica. Scrive la sua prima canzone a 15 anni e, insoddisfatto della vita di paese, scappa a Torino e poi Roma, praticando umili mestieri. Parteciperà al concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia vincendo la borsa di studio quale migliore allievo della sezione di recitazione. La leggenda del “Modugno siciliano” nasce nel 1952 a “Carica eroica” di De Robertis intepretando la parte di un soldato siciliano che canta la “Ninna Nanna” a una bambina. Inizia così la sua carriera radiofonica, cinematografica e teatrale. Celebre per le sue quattro vittorie a Sanremo, interpreterà 45 film e 230 canzoni come l’intramontabile “Blu dipinto di blu”, tradotta in più di 20 lingue, oltre a premi come l’Eurovision Song Contest nel 1958 e tre Grammy Awards. Anche il Cash Box Billboard gli conferisce l'Oscar per la migliore canzone dell'anno assieme a tre dischi d'oro, uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il disco più venduto. Vendute ben 800.000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo. “Nel blu dipinto di blu” secondo le statistiche SIAE, è stata la canzone italiana più eseguita al mondo dal 1958 ad oggi.

 

Il 26 agosto 1993 alla presenza di 70.000 anime, Domenico Modugno terrà a Polignano a Mare, l'ultimo grande concerto della carriera, in occasione della "riappacificazione con i polignanesi" per essersi sempre dichiarato siciliano. Un evento durato tre giorni, vide Modugno sfilare lungo la costa di Polignano a bordo di una barca (come si fa il 15 giugno di ogni anno per il santo patrono San Vito), attraversando il paese a bordo della famosa Lancia Aurelia del film "Il sorpasso" di Dino Risi, dichiarando davanti a tutti: «Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!». Nel 1993 incide la sua ultima canzone, intitolata “Delfini (Sai che c'è)” con suo figlio Massimo Modugno, anch'egli divenuto cantante. Muore a Lampedusa il 6 agosto 1994 stroncato da un infarto.

Polignano a Mare è un centro turistico bagnato da acque cristalline, fonte d’ispirazione di poeti e artisti. Dalla terra al mare, dal mare al cielo: un paesaggio costiero dalle pittoresche suggestioni. La "perla blu" della costa pugliese, portavoce di un pezzo della musica italiana.

Pubblicato in: Attualità

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di editor e graphic designer.

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