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Lo Streamlining americano come idea di design

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“La velocità è intesa come affermazione di potenza e valore della modernità”.

Il design dalla forma aerodinamica detto Streamline e ha caratterizzato il panorama del design americano del Novecento.

Tale concezione nasce e si sviluppa nel 1935 applicata a un corpo come navi, aeroplani, automobili, edifici oltre a un’azienda, un’amministrazione e perfino a un governo. In coincidenza alla crisi del 1929, allo Streamlining fu abbinato quello dello Styling come strategia economica per fare fronte al New Deal, un piano di riforme economiche promosso dal presidente Roosvelt durante la grande repressione. Successivamente si trasformò in un fenomeno meramente commerciale, una soluzione capace di rendere gli oggetti più attraenti anche se a scapito della qualità in quanto processo di mercificazione capitalistica. Nel rispetto delle quattro componenti principali del design, nacque per ragioni tecnico-scientifiche e interpretata dai principali design del tempo come Norman Bel Geddes, Raymond Loewy, George Sakier, Otto Kuhler, Henry Dreyfuss, Kem Weber secondo i seguenti canoni: un elevato livello tecnologico e l’uso di una scocca protettiva. La sua principale caratteristica, la velocità come massima espressione dell’aerodinamismo, fu interpretato anche dalle arti figurative come il Futurismo e l’Espressionismo. Lo Streamlining rifiuta i rigidi parametri del design razionalista con poche decorazioni e sovrapposizioni di motivi.

“Una ragione per cui noi diamo un profilo aerodinamico a tanti oggetti, cose che non si muoveranno mai e che non hanno scuse per essere aerodimicizzate in quanto non hanno nessuna necessità di essere adattate al flusso delle correnti d’aria, sta proprio nella qualità dinamica della linea che appare nelle forme aerodinamiche, e questa qualità dinamica della linea che appare nelle forme aerodinamiche, e questa qualità dinamica è caratteristica del nostro tempo. Noi siamo in un’età primitiva e siamo un popolo dinamico, siamo sensibili solo alle manifestazioni di tensione, di vigore, di energia, e di questa linea s ritrova costantemente dovunque nei nostri corpi, il corpo di un uomo muscoloso o il corpo di una donna bella” esclamò Walter Dorwin Teague.

Il nuovo stile nacque dagli studi di aerodinamica e dall’introduzione di nuove tecnologie, segnatamente quella delle materie plastiche e dello stampaggio. La tipica forma è quella a goccia adottata per gli scafi, sottomarini e dirigibili. La forma aerodinamica è il risultato di un corpo che attraversando un elemento fluido incontra una resistenza minima. La “galleria del vento” un’invenzione di un secolo prima, fu impiegata inizialmente per le sagome degli aerei, e successivamente nell’industria automobilistica con i primi modelli empirici come l’Alfa Romeo progettata dal carrozziere Castagna nel 1914 agi anni Trenta con la produzione in serie di Detroit; si ricordano la Airflow della Chrysler e la Hupmobile di Raymond Loewy. In Europa si produssero, nel periodo tra le due guerre, la Wolkswagen di Ferdinand Porsche., la Tatra V-8, le Fiat 500, 1100 e 1500, la Bmw 327, i modelli di Pininfarina per la Fiat, l’Alfa Romeo, la Lancia.

Resta comunque l’America la protagonista indiscussa con l’architetto Norman Bell Geddes, il primo designer a occuparsi dei problemi teorici dello Streamlining. Oltre ai disegni di automobili, l’Union Pacific realizzò un suo idrovolante per 450 persone, l’esempio che ispirerà il recente Jumbo Jet. Tra tutti i campi meccanici, il più influente restò quello ferroviario che in America appartenne al mercato privato segnato dal regime del mercato libero e della concorrenza. In quasi tutti i prodotti Streamlined è presente il carter, ovvero la scocca protettiva dei meccanismi interni, un involucro avvolgente realizzato con un senso estetico in linea con le nuove tecnologie come lo stampaggio profondo delle lamiere quanto lo stampaggio pressofuso delle prime resine sintetiche. Furono necessarie prove di laboratorio per testare la resistenza dei materiali a livello ergonomico e antropometrico. Tra le innovazioni di spicco riportiamo Loewy con il pacchetto di sigarette Lucky Strike dal fortunato packaging oltre alle sue attrezzature spaziali per la Nasa; Teague con i suoi apparecchi per uso ospedaliero a modelli di motori per imbarcazioni fino alla progettazione di stazioni di servizio per carburanti, punti che cambiarono notevolmente l’immagine della città; Dreyfuss per la grande produzione industriale di apparecchi telefonici.

I protagonisti dello Styling mediarono tra l’interesse dell’industria e quello del pubblico. “Il più bel prodotto non si venderà mai se il compratore non è convinto che su tratti realmente del più bello”. In conferma dei due obbiettivi di efficienza e valore estetico, si diffuse in quegli anni la filosofia dell’ingegneria del prodotto in sostegno che: “L’apparenza ha la sua importanza”.

Di fronte a un divario che vide da un lato oggetti più tradizionali (dalla casa al suppellettile) legati alle forme del passato a, viceversa, prodotti considerati ultramoderni quali le automobili ed elettrodomestici, lo Streamlining restò pare l’unica tendenza che sia riuscita, almeno in parte, a conferire ai prodotti altamente tecnologici quanto quelli vicini all’artigianato un’unità di stile. Il prodotto industriale si trasformò in uno strumento non solo da utilizzare (il treno, la nave, l’aereo) a oggetto anche da possedere (l’automobile, l’imbarcazione, la moto).

“Lo Styling si è posto agli antipodi di quella abolizione degli attributi di status col mettere l’accento proprio sul prestigio sociale del prodotto in quanto essenziale per la sua vendibilità ricorrendo ai simboli più inventati, a cominciare dall’idea di velocità”.

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Pubblicato in: Tecnologia

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di editor e graphic designer.

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