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Leadership al femminile - Francesca Romano e Daniela Bonetti

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Tutti coloro che sono appassionati di crescita personale, la parola leadership ormai l’hanno sentita in tutte le salse. L’hanno ascoltata dalla bocca di grandi coach, in discorsi motivazionali e letta e riletta in libri sull’argomento. Anche io, cari appassionati di crescita personale, ero come voi. Essendo in un percorso in cui io stessa sto imparando a sviluppare la mia leadership, ho voluto approfondire l’argomento, anche se si sa, gli insegnamenti migliori vengono sul campo. Così osservando già grandi leader affermati, sia a livello di formazione, sia in altri settori (come ad esempio il network marketing) mi sono resa conto che il modo che gli uomini hanno di esprimere la loro leadership è diversa da quella che hanno le donne. E non è migliore o peggiore, semplicemente è differente.

Durante un mio giretto pomeridiano in libreria, mi imbatto in questo libro, il cui titolo mi colpisce subito. Volevo capire in che modo le donne possono affermarsi come leader, capire quanto il contesto sociale influisca sulla loro crescita personale dato che il ruolo della donna è in continua evoluzione e sembra non aver trovato, almeno non ancora, una definizione adatta al XIX secolo.

Francesca e Daniela, le autrici, spiegano come spesso, le donne cerchino di affermarsi nel mondo del lavoro ricalcando la leadership al maschile, basata su valori di forza, pugno di ferro e virilità. La realtà è che, così facendo, perdono se stesse, volendosi sostituire a quel modello di maschio alfa che tanto viene venerato nel settore manageriale. In questa società dove sempre più persone cercano leader a cui ispirarsi, le donne hanno un potenziale ancora tutto da esplorare e da mettere in campo. Solo, prima devono rendersene conto. Non si tratta solo di parità, si tratta di tirar fuori tutte quelle soft skills che per anni sono state bandite dalla visione del leader “guerriero”. Le donne, riuscendo a conciliare empatia e la giusta dose di forza, hanno un brillante futuro da leader per guidare altre donne (e non solo) ad esprimere al meglio il loro potenziale. A poco a poco, è necessario che escano da quel guscio di dipendenza dall’uomo, insicurezza di sé e poca stima di loro stesse in cui la società di un tempo le aveva relegate. Uscire da questa mentalità non significa sostituirsi all’uomo, anzi, significa collaborare con la parte maschile senza che venga intaccata la virilità dei così detti maschi alfa.

Essere leader al femminile, significa accettarsi in quanto donna, in tutte le espressioni che questo comporta. Spesso le donne, per sentirsi forti tengono a reprimere la loro vulnerabilità, senza sapere che è proprio quando la si accetta e la si cerca di comprendere che si diventa veramente forti. Perché la leadership non si esprime solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita personale, con figli e familiari. Così trovando il proprio equilibrio tra le varie sfere della nostra vita, è possibile realizzare le proprie ambizioni senza dover cadere nel cliché della “donna in carriera non può avere una famiglia”.

Ognuno di noi ha il potere di prendere in mano la propria vita e la lettura di questo libro può essere il giusto slancio per scoprire se stessi, le proprie capacità e magari riaprire quel cassetto dove avevamo relegato le nostre aspirazioni in nome di una scarsa fiducia in noi stessi.

Basta. È il momento di renderci. Di credere in noi stessi, nelle nostre capacità e soprattutto in una versione migliore di noi. Se sei una donna e mi stai leggendo, ti auguro di splendere e realizzare tutto ciò che ti meriti. Se sei un uomo, e sei arrivato fino alla fine dell’articolo, vuol dire che hai capito l’importanza della sinergia con la leadership femminile e ti esorto a diffondere questa nuova visione anche tra i tuoi colleghi “più antiquati” nella speranza di sviluppare una nuova consapevolezza.

Pubblicato in: Recensioni

Da sempre appassionata di lingue e culture europee, si laurea in Mediazione linguistica nel 2016 per proseguire successivamente i suoi studi all’Università di Ginevra dove consegue una specializzazione in traduzione nel 2018. Desiderosa di allargare i suoi orizzonti professionali e personali, si appassiona di crescita personale collaborando come distributrice indipendente in una multinazionale canadese per aiutare le persone a migliorare il proprio benessere fisico ed economico.

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