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Le rivincite di Freud

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Sigismund Schlomo Freud nasce il 6 maggio 1856 in un piccolo villaggio della regione dell'Impero austriaco, in un epoca di antisemitismo. La sua famiglia composta da umili commercianti che per ricercare guadagni più prospicui vivrà di trasferimenti continui. E' una famiglia numerosa, che segue le tradizioni religiose.

Da subito Freud si dichiarerà ateo contrario ad ogni religione. Il giovane è costretto a crescere in fretta sempre dentro un atmosfera di gravi problemi economici e scelte continue. Da giovane viene spesso deriso e umiliato per le sue origini ebraiche, avvenimenti che portano il timido Freud a vivere con grandi insofferenze e desiderio di rivincite sociali, sfruttando le sue doti intellettuali già osservate dai genitori.

A scuola è uno studente modello dalle grandi capacità, riuscendo a lanciarsi nello studio della lingua italiana e dello spagnolo in modo completamente autonomo. Decide di iscriversi alla facoltà di medicina e oltre alla scuola riempie il suo tempo dedicandosi alla lettura, era ossessionato dallo studio, amando principalmente i libri di autori come John Stuart Mill, Aristotele, Jean Paul.

Nel 1881 ottiene la laurea che con sua delusione non lo porterà a nessun cambiamento di vita, deciderà alla fine con l'insistenza di parenti e amici di guadagnarsi da vivere entrando come assistente all'Ospedale generale di Vienna dove viene spostato da un reparto all'altro finché la situazione si stabilizzerà con l'occasione di lavorare con il neurologo Nermann Nothnagel.

Prima di Freud la medicina per i disturbi neurologici era molto grezza, finché non decise di dedicarsi allo studio dell' ipnosi e curare in qualche modo l'isteria una tipologia di attacchi nevrotici molto intensi, di cui erano generalmente vittime soggetti femminili. Le nevrosi potevano avere origini da natura psichica non solo organiche La carriera medica prosegue tra gli insuccessi delle ricerche sulla cocaina e l'astio dei colleghi di lavoro che ostacolano la sua promozione. Nel 1933 a Berline I il regime brucia i libri di Freud e la psicoanalisi viene denunciata come "scienza ebrea" che esalta gli istinti diabolici dell'uomo Nel 1938 l'Austria viene annessa alla Germania e la famiglia Freud lascia l'amata Vienna trasferendosi a Londra dove Freud muore il 23 Settembre del 1939. Prima di Freud si pensava che l'uomo possedesse una ragione in grado di avere vinta sui fatti e sulla realtà esterna, Freud ha dimostrato che la vita i nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri desideri sono dominati molto più da fattori inconsapevoli che non da fattori consapevoli. Dimostrare questo al mondo è stata una rivincita contro la vita e l'idea che avevano gli individui verso le sue teorie e la sua persona.

Tag : Freud, Sigmund
Pubblicato in: Psicologia

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