Blog Menu

Ultimi post

Le linee guida del brand manual

108 Visualizzazioni 0 È piaciuto

Il brand manual resta una guida indispensabile per grafici e aziende, strettamente collegato al corretto utilizzo che se ne farà del logo definendone le linee guida.

Più comunemente detto in inglese brand guide o brand bible – una vera e propria bibbia – si definisce una efficace presentazione del logo in tutte le sue caratteristiche: dal significato, al font, ai codici colore e ai distanziamenti. Definisce le regole per creare una immagine univoca e facilmente identificabile. E come per una qualsiasi grafica, dovrà risultare chiaro in tutti i suoi aspetti e contenere, quando necessario, versioni alternative in monocromia per le varie destinazioni anche cartacee. Non esiste un manuale universale, basterà seguire poche e semplici regole per allestire una guida professionale.

Scelta del colore

Dovrà essere riportata la palette scelta – una o più cromie – accompagnata dal codice colore con destinazione stampa (CMYK) o digitale (RGB) o ancora in scala Pantone. In fase di progettazione un designer dovrà tenere conto del ramo commerciale seguendo la “psicologia del colore” dove ogni tinta racchiude in sé specifici target/destinazioni. E non sarà sufficiente fermarsi a valutare un colore per ciò che è, dovremo tenere conto che a seconda del vissuto della persona, quel colore potrà suscitare in lui un impatto diverso. Un giallo ad esempio può trasmettere energia e allegria quanto paura e conflitto. Saranno gli elementi grafici combinati a delinearne il messaggio.

Scelta del font

E’ bene scegliere pochi font con elementi in comune così da combinarli armoniosamente. Una combinazione efficace potrebbe essere l’Helvetica Regular (bastoni) e Minion Pro (graziato) ma giustamente ogni progetto necessita di considerazioni appropriate.

A tal proposito esistono migliaia di font nella Rete, gratuiti o a pagamento ma scegliere una doppia combinazione non è così scontato, ci vuole occhio e conoscenza – anche a livello di storia - oltre a tenere conto della sua leggibilità. Se pensiamo a un sans serif (bastoni) viene normalmente apprezzato nei grossi titoli e slogan, mentre un serif (graziato) per la sua leggibilità. E’ importante capire che, come nell’associazione delle cromie, anche le forme dei caratteri possono suscitare emozioni visive e dovranno essere posizionate nel punto più rispecchiante, in modo da creare una gerarchia visiva! Scegli quindi forma, contrasto, spessore e colore. Questo perché credeteci.. i font hanno una personalità! Sono portatori emozionali e possono cambiare il contesto stesso in cui vengono collocati. Esattamente come il settore della carta, anche la scrittura racchiude un mondo. Certamente, il digitale a differenza di una forma di scrittura manuale, racchiude infinite potenzialità. Starà a voi svilupparle!

Scelta delle fonti

Permettere o meno l’utilizzo di fotografie, illustrazioni o altri elementi grafici, sostanzialmente le fonti permesse e come gestirle.

Scelta dell’immagine coordinata

Una volta progettato il logo, sarà poi da definire l’immagine coordinata, le principali grafiche destinate alla stampa cartacea e gadget. Tra le più richieste il biglietto da visita, il depliant o il volantino. Sarà compito del designer anche quello di consigliare la tipologia che più si adatta alle esigenze del cliente restando nei canoni tradizionali o piuttosto spaziare in controtendenza.

_________________________________________________________________________________________________________________________

Se stai cercando un designer per la progettazione del tuo brand visita le sezioni dedicate di grafica stampa e digitale e richiedi una consulenza gratuita. 

mixbrand

Pubblicato in: Attualità, Informatica

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

Lascia un commento

Codice di sicurezza