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La tavoletta grafica e la colorazione digitale

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Una società globalizzata, connessa e senza confini, richiede come nella ricerca di informazioni digitali strumenti sempre più attuali, interattivi e pratici. Un sistema tecnologico che tocca tutti i settori professionali abbandonando le vecchie tradizioni.

Stiamo parlando della tavoletta grafica, un dispositivo sicuramente creativo che può permetterci non solo di ammortizzare i tempi di realizzazione su un normalissimo foglio di carta, ma di sperimentare, grazie alla colorazione digitale nuove funzionalità prima inesistenti o difficili da apportare a mano libera. Immaginiamo per un momento di tornare indietro nel tempo di cinquant’anni. Se volessimo prendere appunti, disegnare o schizzare un progetto, la quasi totalità di noi si armerebbe di un foglio sostituito oggi da un file e una penna, uno strumento che oggi può essere manovrato al pari di un mouse. È quindi possibile che un oggetto che fin da bambini abbiamo imparato a giostrare venga sostituito da un oggetto, apparentemente così lontano?

La risposta più naturale risiede nella nostra creatività.

La tavoletta digitale assieme alla penna grafica, propone la soluzione più naturale per interagire con ciò che vediamo a video. Utilizzata in tutti quegli ambiti - dal design alla grafica pubblicitaria, dalla moda alla modellazione 2D/3D, dall’industria all’ingegneria al settore radiologico e dentale – in cui l’estro e le capacità del soggetto necessitano di un riscontro preciso sul progetto finale, con il minor tempo di reazione possibile. Una periferica di input, che permette di spostare il puntatore sullo schermo attraverso l’uso di una penna, che viene appoggiata su un piano sensibile, chiamato appunto “tavoletta”. Se si considera la libertà di una pennellata di colore all’interno di un’illustrazione, per esempio, non è una semplice linea che va da destra a sinistra, ma dovrà seguire una determinata curvatura, una precisa inclinazione del tratto o un crescendo di intensità: un segno che non può essere “imitato” da uno strumento come il mouse, troppo poco intuitivo. Un oggetto straordinario che risulterebbe finalizzato nello specifico al mondo del disegno digitale o del fotoritocco: permette di disegnare su di essa, con la stessa naturalezza con cui usiamo una penna, un pennarello o una matita su un foglio di carta. Logicamente serve pratica e una dose non ridotta di fantasia!

Come scegliere la migliore tavoletta grafica?

Nonostante i diversi competitor, la casa produttrice che si è distinta per qualità e innovazione resta Wacom. La penna grafica dovrà essere prima di tutto ergonomica, leggera e seguire la naturale inclinazione del nostro polso come la Pro Pen 2, precisa, sensibile e reattiva quattro volte rispetto all’antecedente Pro Pen, eliminando qualsiasi tipo di rallentamento e di errore di parallasse. Inoltre Wacom Pro Pen 2 non ha necessità di essere ricaricata unendo i vantaggi della classica biro all’innovazione grafica. Tra le tavolette marchiate Wacom, la gamma Cintiq si presenta come la linea più adatta ai professionisti e offre superfici di contatto che vanno dai 13,3” (Wacom Cintiq Pro 13 e Cintiq 13HD) ai 15.6”(Wacom Cintiq Pro 16), per poi salire fino ai 21.5” o addirittura ai 27” (rispettivamente Cintiq 22HD Interactive pen display e 27QHD Interactive pen). Una superficie più ampia consente maggiore libertà creativa ma non è l’unica caratteristica tecnica rilevante. Cintiq 13HD o Cintiq Pro 13 possono trasformarsi in inseparabili alleate per chi si muove molto da una postazione di lavoro all’altra. Wacom Cintiq Pro 16 è invece un ottimo compromesso per chi cerca uno strumento pratico, ma senza rinunciare a un’ottima percentuale di spazio colore Adobe RGB, mentre Cintiq 22HD, con i suoi sedici tasti ExpressKey™ e due touch strip, è l’ideale per un prodotto estremamente customizzabile.

Completano la scuderia Wacom le linee Intous con 5 modelli –draw, photo, art, comic e 3D - modelli diversi in 2 grandezze diverse ciascuna con 1024 livelli di pressione, 4 express-key tasti programmabili ai quali associare azioni specifiche e ricollegabili con cavo usb o rese wirless acquistando un kit apposito non incluso nella confezione. All’interno di ciascuna scatola è incluso un software specifico. Le Intous Pro invece sono a tutti gli effetti tavolette professionali con oltre 8000 livelli di pressione che consentono uno spessore e un’opacità altamente più accurata, 8 express-key e in più un ring centrale per navigare all’interno del documento, sempre munite di usb o modalità wirless.

Un'altra preziosa occasione per sperimentare la propria creatività attraverso strumenti tecnologici. E tu quale scegli?

Pubblicato in: Tecnologia

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

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