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La piramide alimentare come modello di vita

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L'uomo è ciò che mangia” (der Mensch ist was er isst) - sostenne Ludwig Feuerbach nel 1804, filosofo tedesco e ispiratore di Engels e Marx - un curioso gioco di parole dato dalla somiglianza tra “ist” (terza persona singolare del verso essere) e “isst” (terza persona singolare del verbo mangiare). Alla base una filosofia sostenuta dalla convinzione che per migliorare le condizioni spirituali di un popolo ? necessario anzitutto migliorare le condizioni materiali, un'unit?? inscindibile tra corpo e psiche come riportato nel saggio dell'autore “Il mistero del sacrificio o l'uomo ? ci ? che mangia” del 1862:

“La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”.

Si possono considerare alimenti quelle sostanze contenenti almeno un principio nutritivo, commestibili, cotte o crude a prescindere, non velenose e atossiche. A livello merceologico si distinguono in tre categorie: animale (carne, pesce, latte), vegetale (cereali, frutta, verdura, legumi), minerale (acqua, sale da cucina) e a loro volta si possono catalogare in alimenti naturali (uova, frutta e verdura), alimenti naturali trasformati (il pane che deriva dalla lievitazione di un impasto di farina, acqua, lievito o il formaggio dalla lavorazione del latte, il vino dalla fermentazione dell’uva). Dal punto di vista nutrizionale, gli alimenti primari sono alla base del nostro RDA - fabbisogno quotidiano - (carne, pasta, latte) a differenza di secondari non ritenuti necessari per la salute dell’organismo (dolci, alcool, bevande zuccherate).

Cosa significa classificare gli alimenti e come scegliere? Esiste più di una piramide alimentare che definisce, secondo un ordine gerarchico, l’importanza di ogni elemento tenendo conto delle sue caratteristiche intrinseche, oltre all’aspetto socio-culturale di un determinato Paese. Lo schema presenta tendenzialmente tre gruppi: alimenti plastici, ricchi di proteine come latte e derivati, carne e pesce; alimenti energetici, ricchi di grassi e carboidrati, come cereali, zuccheri derivati, grassi e olio; alimenti regolatori e protettivi ricchi di vitamine e sali minerali, come ortaggi, frutta e cereali integrali. E’ importante segnalare che uno stesso elemento può contenere diversi principi nutritivi che possono renderlo sia plastico che energetico o bioregolatore. La frutta ad esempio è ricca di sali minerali e vitamine oltre al fruttosio come le uova che contengono proteine ma anche grassi. Una dieta equilibrata deve assicurare il fabbisogno energetico apportando la corretta quantità di alimenti plastici, energetici e bioregolatori. Entrando nello specifico sulla funzione che essi svolgono è possibile differenziarli in: Funzione costruttiva o plastica: consiste nel costruire le cellule dei tessuti dell’organismo in crescita e di ricreare parti del corpo che in deterioramento (pelle, unghie, capelli, sangue ecc), compito svolto dalle proteine quanto i glucidi, lipidi, sali minerali e l’acqua. Funzione energetica: consiste nel fornire costantemente energia affinché il corpo possa svolgere le attività fisiologiche (respirazione, circolazione) mantenendo costante la sua temperatura di 37°C e compiere le attività muscolari grazie alla presenza di glucidi, lipidi e proteine. Funzione bioregolatrice: consiste nella capacità di regolare tutti quei processi metabolici grazie alla presenza di vitamine e sali minerali.

Alla base della classificazione alimentare, elaborata dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la Nutrizione (INRAN) e la Società Italiana Nutrizione Umana (SINU), esistono sette gruppi che permetterebbero al consumatore di gestire autonomamente un consumo più sano e consapevole, premettendo che sarebbe importante acquisire giornalmente un prodotto appartenente a ciascuna categoria.

1 GRUPPO: latticini – latte, yogurt, formaggi – proteine, calcio, fosforo, vitamine, grassi

2 GRUPPO: carne, pesce, uova, legumi alimenti proteici ricchi di ferro, vitamina B

3 GRUPPO: legumi glucidi, proteine, ferro, calcio, vitamina B

4 GRUPPO: pane, cereali, patate e dolci con glucidi, vitamina B e PP

5 GRUPPO: grassi – burro, lardo, lio, strutto, margarina, olive, noci – lipidi e vitamine liposolubili tipo A E

6 GRUPPO: ortaggi e frutta con vitamina A – carote, albicocche, cicoria, spinaci, bieta - provitamina A e fibre

7 GRUPPO: ortaggi e frutta con vitamina C – agrumi, fragole, lamponi, cavolo – vitamina C e sali minerali

Gli zuccheri hanno una funzione energetica dividendosi in semplici (glucosio, fruttosio) e complessi (saccarosio, lattosio, amido, cellulosa). Tra le tipologie nominiamo il saccarosio, uno zucchero semplice a base di barbabietola; di canna avente una lavorazione più grezza ma resta bianco all’interno; il lattosio che è contenuto nel latte; il mannosio con funzione lassativa grazia alla sua capacità di concentrare l’acqua nell’intestino; l’amido contenuto in tutte le farine, cereali e patate; la cellulosa presente nell’insalata o nella verdura; la stevia, una pianta verde a zero tasso calorico e infine lo sciroppo d’acero e d’agave. I grassi, definiti lipidi, hanno una funzione energetica e strutturale, sono insolubili all’acqua e si dividono in saturi di derivazione animale (carne suina, burro) che depositandosi nelle arterie posso causare l’aumento del tasso di colesterolo, e insaturi di origine vegetale (olio di oliva, vegetali, pesce azzurro omega 3 6 9, frutta secca) divisi a loro volta tra monoinsaturi e polinsaturi. Le proteine, composte da amminoacidi (per un totale di 20, di cui 8 essenziali) sono di origine animale (carne, pesce, uova, latte) e vegetale (legumi) con funzione plastica e regolatrice. Si sconsiglia nelle diete bilanciate di combinare le due tipologie, integrando piuttosto la verdura. Le vitamine, ideali per donne in gravidanza e allattamento, hanno funzione regolatrice e di tipo liposolubili A (accrescimento di ossa, denti, vista), D (calcificazione ossa e stimolazione del sistema immunitario), E pulisce i radicali liberi grazie alla funzione antiossidante), K (favorisce la coagulazione del sangue). Gli idrosolubili B (aumento dell’appetito B6 B12 e forniscono energia), C (aumenta il sistema immunitario e attenua problematiche di gonfiore e capillarità, stimola il collagene, schiarisce le macchie cutanee) presenti in frutta e verdura che, a differenza dei primi che possono essere immagazzinati dal fegato, bisogna assumerli quotidianamente. La piramide alimentare è uno strumento utilizzato da medici e nutrizionisti per indicare in modo chiaro e pratico come mangiare sano. Basata sulla divisione degli alimenti secondo la loro appartenenza a specifici gruppi di nutrienti indispensabili all’organismo umano e secondo un criterio quantitativo giornaliero, è divisa in livelli secondo un ordine di importanza partendo dalla base fino al vertice ove si riportano gli alimenti da consumare con moderazione.

Tenendo come modello di riferimento italiano, la piramide mediterranea è basata sul consumo di cereali e derivati, legumi, ortaggi, olio extra-vergine d’oliva, tutti ingredienti caratteristici della zona d’origine. Secondo i primi studi svolti dal ricercatore americano Ancel Keys, l’Italia è risultato il il modello più emblematico, seppur tenendo conto delle significative differenze locali. Al primo scalino l’acqua, un macronutriente fonte di vita primaria che costituisce il 70% del nostro corpo necessaria per il trasporto dei principi nutritivi, l’eliminazione delle scorie, regola la temperatura attraverso il sudore e la quantità di Sali minerali, favorisce la diuresi e l’elasticità cutanea. Secondo la normativa italiana, l’acqua può essere definita: di origine naturale e protetta, batteriologicamente pura all’origine avente composizione e caratteristiche costanti con possibili effetti favorevoli per la salute purché imbottigliata in contenitori idonei alla vendita. L’acqua minerale proviene da sorgenti profonde e incontaminate, ognuna unica per caratteristiche qualitative che possono subire lievi variazioni stagionali. Il gusto e le proprietà sono determinate dalla composizione e il tipo di minerali, oltre alla flora microbica che la rende viva e attiva. Le acque minerali si classificano in base al residuo fisso determinato dalla quantità di sali minerali disciolti in un litro e calcolato a 180° distinguendosi in minimamente mineralizzate (non superiore a 50 mg/l), oligominerali (non superiore a 500 mg/l), medio minerali (tra 500 e 1500 mg/l) e ricche di minerali (superiore a 1500 mg/l).

Alla base di una vita sana è importante conciliare l’attività fisica oltre alla scelta di prodotti stagionali e, ove possibile a km 0 dal basso impatto ambientale a favore della sostenibilità del territorio. In ordine decrescente, sempre presenti nel consumo giornaliero ma in dosi minori, frutta e verdura secondo i cinque colori del benessere (rosso, verde, giallo-arancio, bianco, blu-viola) e cereali poco raffinati, l’olio d’oliva in sostituzione al burro e alla margarina e particolare attenzione per latticini, frutta secca e spezie. Proseguendo in alto, i cibi non a consumo giornaliero, quali uova, pesce, legumi, carne bianca. Nello step successivo le carni rosse o nere e i dolci ricchi di zuccheri. Si precisa che non esiste un modello piramidale unico, in quanto tradizioni, preconcetti e abitudini condizionano l’individuo anche nella selezione alimentare.

Nel 2010 l’Unesco ha iscritto la dieta mediterranea nella prestigiosa lista del patrimonio culturale dell’umanità. In sintesi, l’uomo è ciò che mangia e ottiene energia vitale da tutti gli alimenti dati in natura spontaneamente. E’ fondamentale seguire un piano alimentare corretto abbinando l’attività fisica per agevolare l’intero metabolismo e prevenire malattie o disfunzioni. La vita umana è composta di alimenti che si trasformano, occorre quindi sceglierli con cura.

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Pubblicato in: Attualità

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di editor e graphic designer.

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