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L'impianto di riscaldamento a radiatori

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Per esempio si ha una sola caldaia con un miglior utilizzo energetico e si riducono i problemi di manutenzione, aggiungendo un sistema di contabilizzazione individuale si ha la stessa libertà come avere le caldaie individuali. In sostanza, questa tecnologia permette di gestire in modo autonomo il riscaldamento del proprio appartamento, la caldaia rimane sempre unica per tutto il condominio, ma ogni proprietario/occupante ha la possibilità, attraverso particolari dispositivi, di spegnere, ridurre o aumentare (entro il limite di legge di 20 gradi) la temperatura del proprio appartamento,ufficio o negozio. I contatori  di calore rilevano la portata (m³/h)del fluido entrante l'appartamento, il salto termico (°C), la Temperatura mandata (°C), temperatura ritorno (°C), potenza calorifica (kW), tempo esercizio, periodo di funzionamento errato (h). La differenza di temperatura tra la mandata ed il ritorno viene registrata dalla centralina secondo intervalli di tempo prefissati (ad es. ogni 30 secondi). I dati sono raccolti da una centralina elettronica nell'edificio e poi da questa trasmessi via telefono al gestore o all'amministratore del condominio. Lo svantaggio dei sistemi centralizzati risulta più che altro nel caso in cui ci sia un guasto , se la caldaia si guasta si interrompe il riscaldamento dell’intero edificio. Il mezzo portatore di calore di solito è l’acqua che viene riscaldata in un generatore di calore e condotto agli ambienti attraverso le tubazioni di alimentazione termica. L’acqua cede il calore all’ambiente e ritorna poi con le tubazioni di ritorno, la trasmissione di calore avviene mediante irraggiamento e convezione. Si distinguono inoltre due tipi di distribuzione del fluido, distribuzione discendente , quando il generatore termico è posizionato alla sommità dell’edificio su un terrazzo o su un sottotetto, in questo modo l’acqua calda però deve scendere verso il basso, dal momento che l’acqua tende a risalire nei tubi perché è più leggere di quella fredda è obbligatorio usare delle opportune pompe di ricircolo,e la caldaia ha bisogno di un buon isolamento per non trasmettere rumori ai vani sottostanti. Nella tipologia a distribuzione ascendente le colonne partono dal seminterrato dove è posizionato anche il generatore di calore, si utilizzava un tempo la circolazione naturale, dove l’acqua riscaldandosi per differenza di densità saliva. Attualmente però anche qui si utilizza la circolazione forzata. Da tener presente che una pompa di ricircolo causa maggiori forze di circolazione, si utilizzano tubi con diametri minori, un minor contenuto d’acqua quindi una regolazione più rapida (lo svantaggio è solo l’utilizzo della corrente).

Negli impianti individuali si usano le pompe di ricircolo integrate nelle caldaie, in quelli condominiali si usano pompe gemellari, nel caso se ne guasti una. Le diramazioni dai vari corpi scaldanti possono essere a due tubi, o a tubo singolo, nella versione a due tubi l’acqua parte da una tubazione e torna in caldaia da un’altra, questo permette di utilizzare meno energia per spingere l’acqua calda in tutto l’impianto e favorisce ovviamente una temperatura più uniforme dei corpi scaldanti. Nel riscaldamento a tubo singolo invece l’acqua passa da un corpo scaldante ad un altro cedendo calore, è una modalità economica ma che crea sconfort termico, poiché gli elementi scaldanti più lontani avranno una temperatura sempre minore e non uniforme. Si cerca di ovviare a questo problema aumentando le superfici dei corpi scaldanti in base alla loro lontananza dal generatore.

Normalmente l’efficienza di un corpo scaldante dipende dal suo colore, anche se di solito i termosifoni si dipingono di tinte chiare, anche se per principio fisico andrebbero di un colore nero opaco per aumentare il flusso termico per unità di superficie. Il materiale delle tubazioni di solito sono il ferro, il rame o particolari plastiche. Come tecniche di giunzione si usano di solito giunti a pressione con speciali pinze, o tecniche di manicotti scorrevoli. Nei tubi di rame di solito si usa la giunzione tramite brasatura tenera o dura ( quella tenera È caratterizzata dall'utilizzo di materiali di apporto con temperature di fusione minori di 450 °C, quella dura superiore ai 450°). Per gli impianti a pannelli solari per legge bisogna usare una saldobrasatura dura, a causa delle maggiori temperature d’esercizio. Solo gli allacciamenti alla caldaia ai distributori, ai corpi scaldanti vengono realizzati con raccordi avvitati..

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Pubblicato in: Tecnologia

Negli anni ha conseguito certificazioni come tecnico per la grafica 3D e Mechanical Design, approfondendo il ruolo di venditore commerciale. Nel settore del Web Marketing, sperimenta e sviluppa lo studio dei molteplici linguaggi di programmazione web e grafica digitale. Iscritto a scienze sociali all'Università di Padova studia l'insieme delle discipline che indagano l'origine e l'evoluzione delle società umane. Fondatore del sito, assieme a un team di creativi gestisce e coordina lo sviluppo della piattaforma digitale.

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