Blog Menu

Ultimi post

L'espressione del font nella grafica

143 Visualizzazioni 0 È piaciuto

Cos’è un font e perché utilizzarlo?
Come è possibile creare un progetto tipografico di qualità tenendo conto del carattere?
Innanzitutto è bene differenziare il significato di font da carattere tipografico. I caratteri nella tipografia, editoria e grafica sono la materia prima! Un insieme di caratteri studiati con coerenza e secondo gli stessi principi formali, formano un carattere tipografico, il cui file è denominato font.


Caratteri.. caratteri tipografici.. glifi? Quanta confusione.. facciamo chiarezza!

Il carattere è una lettera, un segno di interpunzione o un simbolo. La lettera “A” è un carattere che a sua volta composto da diversi glifi come A o a. L’insieme di tutti i caratteri e glifi dell’alfabeto latino progettati secondo la stessa coerenza visiva e di significato, prende il nome, nuovamente, di carattere tipografico.



Il font è lo strumento che permette di applicare il carattere. Purtroppo è facile confondere un font per il carattere, e sarebbe come confondere paragonando nel settore musicale, una canzone al file mp3 che ci permette di ascoltarla.
Da dove nasce la parola font?
La sua origine non è inglese come molti pensano, ma francese dal termine “fonte” dal Medioevo. Parola che si pronuncia così come viene letta “font” poiché la “e” finale resta troncata, e che significava “fuso”. Mentre dal latino è la stessa del verbo italiano “fondere” in omaggio alla macchina a caratteri mobili inventata da Gutemberg nel XV secolo che ricavava appunto i caratteri dalla fusione del metallo. La parola venne poi importata in Inghilterra dove si diffuse nell’arco dell’ultimo secolo.


E le sue varianti?
I file dei font si raggruppano di famiglie diverse proprio per variabili del carattere tipografico originario. Tra le principali:
- Le classiche Roman o Regular

- Le varianti di peso, dalle più sottili – Light, Thin – alle spesse – Bold, Ultra

- L’Italic, cioè il corsivo, progettato con caratteristiche a sé e con pesi specifici – Bold italic, Light italic

- L’oblique, l’obliquo per la variante inclinata senza alcuna modifica estetica del font classico

- Le compresse e allargate, font alternativi progettati in largo e in stretto

E le sue tipologie?
Esistono svariati caratteri tipografici, anche se le vengono normalmente suddivise in due grandi categorie: serif e sans serif che in francese significano “con grazie” e senza grazie”. Il grazie è rappresentato da quei piccoli prolungamenti alle estremità delle aste.


E la sua struttura?
Ogni singola lettera è composta da diversi glifi, compisti a loro volta da altrettanti elementi strutturali dai molteplici nomi e definizioni. Come l’anatomia umana anche la lettera ha una sua struttura, aspetto che resta sorprendente per la vicinanza!

E la sua espressione nel logo?
Il font resta un aspetto fondamentale della progettazione della grafica stampa e digitale, specialmente nella realizzazione di un logo. Esistono loghi che contengono solo simboli, solo testi ed entrambi combinati. La scelta del font non deve essere mai casuale poiché esprime, quanto un'immagine, l’identità del brand. Un testo con specifico font può contenere le iniziali del titolare della ditta, il nome dell’azienda quanto il payoff, nient’altro che lo slogan che lo decanta!

  

Entra nella nostra sezione e richiedi l'ideazione del tuo marchio.  

  

Questo post sul blog ti è stato utile?
Tag : Font, Grafica
Pubblicato in: Attualità

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

Lascia un commento

Codice di sicurezza