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L'autostima il riflesso dello specchio sociale

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Prendi coraggio

e fai un passo avanti verso qualcosa che hai sempre sognato,

prima che il tempo te lo impedisca.

L’autostima è un paradigma che può essere costruito giorno dopo giorno attraverso strategie cognitive, una trama da cui può dipendere il modo con cui l’individuo affronta la quotidianità, ossia il suo ruolo e la sua capacità di affrontare i continui ostacoli che la vita presenta. Secondo alcuni studiosi come Cooley e Mead, l’autostima può dipende anche dalla valutazione riflessa, nient’altro che la valutazione che gli altri hanno di noi. In questo percorso, influiscono fattori non solo individuali, ma anche i cosiddetti confronti che l’individuo fa, consapevolmente o no, con l’ambiente in cui vive. Definiranno il processo di formazione dell’autostima il sé reale e il sé ideale. Il sé reale è la visione oggettiva delle proprie abilità, sostanzialmente ciò che siamo.

Infatti l’autostima di una persona non scaturisce esclusivamente da fattori interiori individuali, ma hanno una certa influenza anche le riflessioni che l’individuo farà lungo il processo di formazione dell’autostima ove vi sono due componenti: il sé reale e il sé ideale. Il sé reale non è altro che una visione oggettiva delle proprie abilità; detto in termini più semplici corrisponde a ciò che noi realmente siamo. Il sé ideale ciò che vorremmo essere che inciderà fortemente sull’immagine che avremo di noi stessi poiché l’autostima è l’insieme dei risultati delle nostre esperienze: maggiore sarà la discrepanza tra ciò che siamo e ciò che desideriamo essere, minore sarà la stima in noi stessi. La presenza di un sé ideale può indurre a un cambiamento per una crescita da un lato, generare insoddisfazioni ed indurre rabbia dall’altro poiché lo si avverte molto distante dal sé reale. Un via possibile per ridurre questa distanza potrebbe essere la scelta di un ridimensionamento delle proprie aspirazioni focalizzarsi sul miglioramento del sé reale, banalmente ciò che esiste.

Chi possiede un’alta autostima ha la capacità di riconoscere in maniera realistica sia pregi che difetti, l’intraprendenza nel volersi migliorare. Tutto ciò influirà in una maggiore apertura all’ambiente, una maggiore autonomia e fiducia nelle proprie capacità. Una maggiore perseveranza nel riuscire in un’attività o nel raggiungimento di un obbiettivo. Sono quelle persone più propense a relativizzare un insuccesso e a impegnarsi in nuove attività che le aiuteranno a dimenticare.

Al contrario, una bassa autostima può causare una ridotta partecipazione, la perdita dell’entusiasmo, che si incanalano in condizioni demotivanti dove predomina il disimpegno e disinteresse. Si dà un peso eccessivo alle debolezze trascurando tutti quei punti di forza che ci danno valore. Spesso si tende a evitare anche le situazioni più semplici per il timore del rifiuto. Maggiore vulnerabilità e minore capacità di autonomia. Si arrenderanno più facilmente nel raggiungimento di un obbiettivo per la convinzione propria di una incapacità quanto per le pressioni esterne. Si tratta di individui che faticano a distaccare sentimenti di rabbia e delusione, prolungando il senso di sofferenza e insoddisfazione poiché sono molto sensibili all’intensità e alla durata del disagio provocato.

In quale modo definiamo noi stessi?

Ebbene ci si autovaluta in merito a tre processi fondamentali:

Attraverso l’assegnazione dei giudizi altrui, sia direttamente che indirettamente, definito lo ‘specchio sociale‘: mediante le opinioni comunicate da coloro che per noi contano di ci autodefiniamo.

Attraverso il confronto sociale: la persona si valuta confrontandosi con chi lo circonda e da questo confronto ne scaturisce una valutazione.

Attraverso il processo di auto-osservazione: la persona può valutarsi anche auto-osservandosi e riconoscendo le differenze tra se stesso e gli altri.

La morale è che l'individuo si muove attraverso ideali e mete, focalizzando la sua percezione tra il suo comportamento e gli standard di riferimento. Percepita quella discrepanza, tra realtà attuale e meta, cercherà delle strategie comportamentali per ridurne il confine.

Pubblicato in: Psicologia

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di content manager e graphic designer.

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