Blog Menu

Ultimi post

Il tarallo: l’anello più dolce del mondo

53 Visualizzazioni 0 È piaciuto

Conoscerete sicuramente questo prodotto piccolo, rotondo e croccante: un concentrato di sapore che dal Tacco d’Italia ha nel tempo oltrepassato le frontiere nazionali.

La storia del tarallo è lunghissima, contrariamente agli ingredienti che lo compongono, pochi e saporiti – farina, olio extravergine e vino bianco – un impasto creato da una mamma del 1400 per sfamare il proprio figlio dalla carestia. Striscioline chiuse ad anello, che segnarono per sempre una storia regionale tra le case pugliesi, ricche di dispense di questi ingredienti. Si diffusero tra le massaie che li preparavano al sole oliando i tegami (le tielle) per poi farli cuocere nei forni comuni.

Ci piace immaginare che questo anello avvolto da due estremità che si incontrano come in un abbraccio, possano rappresentare le mani di una madre. Una ricetta che nasce dall’amore per un figlio.

Il tarallo iniziò ad essere consumato in accompagnamento ai pasti diventando un simbolo di umanità e convivialità. Il nome ha origine dal latino “torrère” che significa “abbrustolire” per il suo aspetto croccante, o ancora c’è chi crede derivi dall’italico “tar”, appunto “avvolgere”. Ancora una volta la forza della necessità e la semplicità degli ingredienti poveri hanno dato vita a una tradizione ormai celebrata in tutto il mondo, un prodotto di denominazione PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizione Italiano).

Oggi il tarallo viene degustato in moltissime versioni dolci e salate (zucchero, anice, mandorle, cioccolato o peperoncino, finocchio, curcuma, cipolla) mantenendo la sua tipica forma ad anello dall’aspetto risolato, al tatto croccante e dalla superficie liscia. Ideale per aperitivi o in sostituzione al pane nei pasti. Un prodotto che può offrire piacevoli momenti di incontro quanto idee creative a tavola. Ecco il detto “tarallucci e vino” proprio nel celebrare questa accoppiata: il perfetto spuntino pugliese con la scelta di un vino “Primitivo” o “Nero”.

La Puglia detiene molti tesori, paesaggistici e culinari, coi suoi 860 chilometri di costa e un mare cristallino. Dal Gargano al Salento, una regione che offre scenari architettonici alquanto singolari come trulli, chiese rupestri, torri e castelli medievali, assieme ad antichi manufatti. Certamente una terra da scoprire che vi sorprenderà per i ritmi e i colori della Taranta e della pizzica salentina.

*immagini in giallozafferano

taralli-dolci

Pubblicato in: Attualità

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

Lascia un commento

Codice di sicurezza