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Il premio Oscar Morricone

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“Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto.

Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale.

So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata.” Morricone

Si spegne il 6 luglio 2020 a Roma a 91 anni, Ennio Morricone grande musicista e compositore. Autore tra le colonne sonore mondiali più apprezzate, ricordiamo “Mission”, “Nuovo cinema Paradiso”, “Molena”.

Apprezzato e celebrato tra i personaggi dello spettacolo, il commento di Benigni al Maxxi di Roma, nel ricevere il Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista in Pinocchio di Matteo Garrone (ANSA): “Dedico questo premio ad Ennio Morricone che ha reso squillante l'Italia nel mondo con la sua musica, genio e regolatezza allo stesso tempo. Ma lo dedico anche a tutte le persone che hanno sofferto per questa cosa che ci è capitata e che speriamo finisca presto. E intendo non solo le maestranze del cinema, ma tutti nel mondo", e ancora dal regista “Ringrazio Garrone che è una persona meravigliosa: dal set con lui si esce sempre ricoperti d'oro".

Nato a Roma il 10 novembre 1928, primo di cinque figli, il padre trombettista, inizia a dieci anni a frequentare il Conservatorio di S. Cecilia nella classe di Tromba di Umberto Semproni. Notato dall’insegnante di Armonia, Roberto Caggiano, suggerisce all’allievo di studiare composizione. Comporrà la sua prima canzone “Il Mattino” due anni dopo il diploma, per canto e pianoforte su testo di Fukuko. Periodo di avviamento grazie ai primi ingaggi come strumentista e arrangiatore di teatro di rivista. Opera successiva “Imitazione” per canto e pianoforte su testo di Giacomo Leopardi ottenendo la sua prima commissione per composizioni musicali di scena per il teatro di prosa. In seguito, frequentato il corso di musica corale e direzionale di coro, si ritirerà prima del raggiungimento del diploma.

ANNI CINQUANTA

Nel ‘52 consegue il diploma di strumentazione per banda componendo “Barcarola funebre” e “Preludio a una Novella senza titolo”. Scriverà “Verrà la morte” su testo di Cesare Pavese e “Obeo sommerso” su testo di Salvatore Quasimodo. Conseguirà il diploma in Composizione due anni dopo. Nel ’55 troverà la sua strada nel mondo del cinema, iniziando ad arrangiare musiche nel varietà televisivi.

ANNI SESSANTA

Decennio che vede alla luce la sua prima colonna sonora per il film “Il federale” di Luciano Salce. Nuove collaborazioni importanti segnano la sua carriera, con Sergio Leone e il suo cinema western (“Per un pugno di dollari” del ’64, “Il buono, il brutto e il cattivo” del ’66 e il pluripremiato “C’era una volta in America”). Seguiranno riconoscimenti importanti come la partecipazione alla giuria del XX Festival Internazionale di Cannes. Nei decessi successivi sceglierà tra le due strade il cinema, producendo oltre 400 opere in tutta la sua brillante carriera, grazie alla presenza di molteplici registi italiani come Bernardo Bertolucci (“Prima della rivoluzione” del ’64, “Partner” del ’68), Marco Bellocchio (“I pugni in tasca” del ’65, “La Cina è vicina” del ’67), De Seta (“Un uomo a metà del ’66), Pier Paolo Pasolini (“Uccellacci e uccellini” del ’66, “Teorema” del ’68), Carlo Lizzani, Dario Argento, Brian De Palma, Oliver Stone.

ANNI NOVANTA

Morricone collezionerà in questi anni illimitati premi e onoranze: il dottorato honoris causa all’Università di Goeteborg, l’invito a fare parte della giuria della 49a Mostra del Cinema di Venezia, nel ’92 il titolo di Officier de l’Odre des Arts ed des Lettres dal Ministro francese della cultura Jack Lang, e nel ’94 premiato come primo compositore non americano dalla SPFM (Society for Preservation of Film Music).

ANNI DUEMILA

Il 28 settembre 2002, all’Arena di Verona, inizia una nuova stazione che lo vedrà coinvolto nella direzione d’orchestra citando tra gli eventi più significativi, la sua direzione al concerto “contro tutte le stragi della storia dell’umanità” nel 2004, dedicato all’11 settembre e durante il quale presenterà “Voci dal silenzio”.

Nel 2007 l’Oscar alla carriera conferito dall’Academy Awards. Nel 2016 vince un nuovo Oscar per la colonna sonora del film “The Hateful Eight” di Tarantino.

Potremmo elencarne molti altri.

Morricone resta uno dei tanti artisti che hanno celebrato il talento italiano. Un anno sfortunato il 2020, proprio per la perdita di un altro grande interprete, Ezio Bosso, anche lui compositore e direttore d’orchestra ha lottato a lungo contro una malattia neurodegenerativa diagnosticata nel 2011. Celebriamoli per il loro esempio che ha saputo ispirare intere generazioni, sempre al servizio della musica e della solidarietà.

Vignetta dell'artista Velletri Domenico. 

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Pubblicato in: Attualità

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