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Il pensiero vivo di Karl Marx

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Karl Marx nacque il 5 maggio del 1918 a Treviri, una bellissima città di origine romana della Germania, crescendo in una famiglia borghese di buona posizione e prestigio sociale. Marx non ebbe la stessa propensione del padre, avvocato, determinato a seguire con passione un percorso diverso, quello della filosofia.

Il giovane Marx, particolarmente dotato nella poesia burlesca, seppe usare l’ironia e il sarcasmo, abile a intromettersi nei discorsi storici e politici. A Berlino per dar soddisfazione al padre, concluse gli studi di diritto ma successivamente seguì altre strade, probabilmente più ardue, cercando di guadagnarsi da vivere attraverso la scrittura. Desiderando un mondo migliore, fu un uomo caparbio intervenendo sulla realtà e sulle condizioni in cui versò il proletariato e i lavoratori dell'epoca. Tutto iniziò da qui: entrerà nel circolo dei giovani della "sinistra hegeliana", una breve esperienza accanto a dei giovani sintonizzati sulla sua stessa lunghezza d'onda, uniti da un forte impegno sociale sfociante spesso e volentieri nel radicalismo di un'ideale destinato a innescare l'origine di una lotta rivoluzionaria.

Nella Parigi di quel tempo si ebbero notevoli cambiamenti dovuti allo sviluppo del capitalismo; nuove lotte dei lavoratori esausti delle lunghe giornate lavorative che andavano dalle dodici alle quindici ore al giorno. I salari miseri non permettevano di vivere una dignitosa esistenza: vivere per lavorare senza la possibilità di seguire passioni e divertimenti.

Il tempo passa, siamo nel periodo dei grandi pensatori, la filosofia inizialmente viveva nelle piazze, in un secondo momento, la filosofia orienta lo sguardo al mercato con riflessioni verso il mondo del lavoro. Marx parlerà di alienazione, il lavoro salariato rivela uno stato di subordinazione del lavoratore al padrone, producendo e spendendo la propria vita, in una “ruota” di sopravvivenza, dando il frutto del proprio lavoro e la relativa proprietà del prodotto al padrone. La miseria dell’operaio cresce in relazione alla sua capacità produttiva, divenendo egli stesso una merce di scarso valore rispetto al prodotto materiale, che prende vita propria, spesso considerato più importante dei diritti umani.

Diceva Marx: “ L’operaio è più povero quanta più ricchezza produce, quanto più cresce la sua produzione in potenza e volume”.

Il lavoratore è costretto a vivere in uno stato di confusione ed il mercato domina e orienta la sua vita. Molte sono le forme di alienazione che Karl Marx rileva, quella che oggi è facilmente individuabile è quella causata dal processo produttivo, l’operaio si muove con azioni ripetute e controllate, la persona si sente giorno dopo giorno insoddisfatta continuando a soffocare la propria anima, le proprie ambizioni, causando non solo miseria fisica ma anche psicologica. Sono le condizioni tipiche del lavoro a catena. Il filosofo insisterà nel far pensare che un soggetto è padrone soltanto perché si appropria del prodotto, poiché egli possiede i mezzi di produzione. Oggi è vergognoso sapere che esistono ancora aziende dove la condizione del lavoratore è disumana, continue pressioni psicologiche dove spesso è il lavoratore anziano che deve mantenere una famiglia a sopprimere la propria voce e il proprio stato di sofferenza per portare a casa il pane.

L’uomo non può sottrarsi dal lavoro, può quindi sottrarsi dall’alienazione?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda perché la condizione di ogni persona è diversa. Secondo la visione di Marx, nessuno si salva, il titolare può sopravvivere senza un rapporto diretto con la natura, relazionandosi con essa tramite il lavoratore, può vivere la sua esistenza più agiata da padrone, ma non una vita umana, perde il mezzo per realizzare se stesso. La società capitalista moderna si basa sull’apprezzamento di un solo bene: il mercato. Tutte le altre fonti, i diritti dell’uomo, la ragione, la cultura passano in secondo piano.

Pubblicato in: Sociologia

Negli anni ha conseguito certificazioni come tecnico per la grafica 3D e Mechanical Design, approfondendo il ruolo di venditore commerciale. Nel settore del Web Marketing, sperimenta e sviluppa lo studio dei molteplici linguaggi di programmazione web e grafica digitale. Iscritto a scienze sociali all'Università di Padova studia l'insieme delle discipline che indagano l'origine e l'evoluzione delle società umane. Fondatore del sito, assieme a un team di creativi gestisce e coordina lo sviluppo della piattaforma digitale.

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