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Il meticcio e il vigore dell’ibrido

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La prima domanda che sorge spontanea quando si decide di adottare un cane è: quale razza?

A differenza di un purosangue, pur sempre meritevole e affettuoso, vogliamo parlarvi dei vantaggi di un meticcio: incroci curiosi che creano combinazioni alquanto singolari. Innanzitutto un cane meticcio, essendo l’unione di diversi esemplari, resta unico al mondo, un retaggio filo-genetico che può fare immaginare quali potranno essere le sue tendenze e attitudini comportamentali: il “vigore dell’ibrido”. Se adottassimo ad esempio un meticcio da caccia (simil segugio) si potrebbe pensare che il cane sia propenso a un interesse forte verso l’ambiente durante le passeggiate.

Purtroppo i cani meticci restano più facilmente vittime dell’abbandono, in particolare i cani del sud, vittime di staffette svolte molto spesso senza nessuna tutela. Una differenza sostanziale tra nord e sud, poichè mentre nel settentrione il randagismo è praticamente scomparso, nel meridione sussiste ancora una visione distorta nel distinguere un cane selvatico – o semi selvatico – capace di vivere senza un umano, da un randagio che si trova solo in seguito ad abbandono.

Seppur meno delicati di costituzione perché meno soggetti a patologie ereditarie tramandate dalle errate cucciolate degli allevatori (per i mancati accertamenti pre-accoppiamento), resta comunque da escludere che i meticci siano più facili da educare. Se il meticcio arriva dal sud, come già segnalato, spesso non se ne conoscerà la storia potendo trattarsi di un deprivato sensoriale (un cane che nei primi mesi di vita non entra in contatto con alcuno stimolo) o un deprivato materno (un cane tolto alla madre prima che riesca a imparare azioni basilari come la gestione della frustrazioni o l’incipit allo stato di calma) e infine, nel caso non si conoscessero le razze genitoriali, resterà difficile inquadrare le problematiche comportamentali che potranno accompagnarlo nella crescita.

C’è chi sceglie sulla base dell’estetica, che resta determinante in parte. Esiste una statistica che dimostra che i cani neri siano gli esemplari più penalizzati nelle adozioni perché nell’immaginario collettivo il “cane nero” incute paura. C’è però chi in questa scelta si affida a una emozione, a ciò che può suscitare un incontro, specie in un cane adulto già strutturato nel fisico quanto nel temperamento. Adottare un meticcio richiederà un minor investimento iniziale, un gesto meraviglioso – per un adulto o anziano in particolare – una forma di riscatto in seguito a un abbandono o maltrattamenti in maggior modo.

Sveglio e affettuoso, dall’animo particolarmente sensibile, il meticcio può partecipare a concorsi di agility proprio per la sua indubbia versatilità rendendosi competitivo. Potrà essere impiegato anche come cane guida o da soccorso, rapido nell’apprendere attraverso i programmi training. La capacità di adattamento resta una questione importante per qualsiasi adottante di qualsiasi cane. I primi 4/5 giorni saranno i più difficili da gestire poiché il cane muoverà i suoi primi passi in un cambiamento di vita. Superato il primo mese, il cane inizierà a conoscere più consapevolmente la famiglia e a instaurare le abitudini.

Ancora troppo numerosi nei canili, la loro presenza denota passati difficili. Perché adottare in un canile?

Le strutture convenzionate, come gli Enpa, attraverso l’ausilio dei volontari, sapranno accogliervi nel miglior modo, consigliando il tipo di cane tenendo conto di possibilità e preferenze. In queste strutture si potrà scegliere tra differenti dimensioni, età e morfologie. Differentemente dal cucciolo, l’adulto meticcio avrà un carattere in parte definito pertanto sarà più facile indentificarne l’indole. Ma è giusto anche riflettere sul fatto che, come la personalità di un uomo, anche quella di un cane si trasforma secondo esperienze, luoghi e persone di riferimento. Pertanto ciò che conosciamo oggi potrebbe cambiare in un futuro. Pensiamo a quei cani con problematiche psico-fisiche. Ognuno di loro meriterebbe una occasione, non credete? Ci sarà sempre la possibilità in futuro di rivolgersi a veterinari o educatori professionisti attraverso un piano di “riabilitazione”.

Un amico è per sempre. Adotta un cane, adotta la vita.

Pubblicato in: Animali e Natura

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

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