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Il denominatore comune delle persone di successo

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Vi sarete chiesti almeno una volta cosa può portare una persona al successo.

Esistono certamente smisurate interpretazioni letterarie, e tra tutti il più illuminante potrebbe essere Albert Gray, un assicuratore che girò gli Stati Uniti per più di trent’anni entrando in contatto con migliaia di persone tra venditori, imprenditori o gente comune ma con del potenziale. Quella generazione di uomini e donne che nel XX secolo trasformarono gli Stati Uniti in una potenza mondiale. E fu proprio durante una conferenza tenuta alla NALU nel 1940, che mr. Gray tenne il famoso discorso “Il denominatore comune del successo” diventando nel tempo un famoso conferenziere.

All’epoca, quanto oggi del resto, tantissime persone ancora sono convinte che basti il duro lavoro per avere successo; certamente resta una caratteristica essenziale ma non determinante. Ciò che secondo mr. Gray può fare la differenza è la motivazione. La motivazione, più delle azioni, resta il denominatore comune e vi starete chiedendo in che modo applicarlo.

“Il denominatore comune delle persone di successo è l’abitudine di fare ciò che le persone comuni non amano fare”. Gray

Questo concetto ci consente di capire perché anche la persona più qualificata fallisca, mentre altre senza nessuna chance raggiungano risultati inaspettati. Una minoranza che arriva a comprendere come il successo non possa essere raggiunto attraverso i nostri effimeri istinti o un piacere temporaneo.

Una persona di successo sposterà il suo focus sul suo scopo agendo non tanto secondo ragione con risultati che a lui risulterebbero semplici e piacevoli, quanto piuttosto in ciò che si rivelerà utile e funzionale al raggiungimento dell’obiettivo. E quindi quali potrebbero essere queste attività che tanto disdegniamo? Tutto ciò che tendiamo a rimandare e non sarà necessario farsele piacere, anzi in alcuni casi quei pochi continueranno a detestarle ma consapevoli che sarà il passo fondamentale per la riuscita.

“Se farai le attività che non ami fare, realizzerai gli obiettivi che ami realizzare.” Gray

Ciò che spinge a insistere su questa strada è lo scopo. E chi avrà uno scopo rimanderà l’immediato piacere per concentrarsi sugli obiettivi. La maggior parte degli individui preferiranno accontentarsi adattandosi, piuttosto che fare ciò che è necessario per ottenere dalla vita ciò che desiderano. Il tuo scopo sarà abbastanza forte solo se ti emozionerà, questo perché i bisogni sono logici, mentali, mentre i desideri sono ricchi di sensazioni. E se il tuo scopo susciterà in te l’emozione, ti darà quella spinta tanto duratura da non mollare fino al suo raggiungimento.

La grandezza del tuo successo dipenderà dalla persistenza del tuo scopo e lo otterrai solo se sarai capace di instaurare abitudini che la gente comune non è capace di tollerare.

Quindi segui questa logica:

1. abitudine

2. procrastinazione

3. scopo

4. emozione

Una ruota che può instaurare nuove abitudini, nuove logiche e nuove consapevolezze.

Un po’ il concetto di andare controcorrente. Gli imprenditori di successo lo fanno costruendo meccanismi innovativi che innestano nuovi percorsi sociali: soddisfare un bisogno rendendosi influenti, indispensabili.

Pubblicato in: Attualità, Psicologia

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

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