Blog Menu

Ultimi post

Il caffè la bevanda del diavolo

102 Visualizzazioni 0 È piaciuto

Tanto decantato in tutto il mondo, il caffè è diventato un alleato prezioso nell’affrontare le giornate. Detta anche “la bevanda del diavolo” stimola i sensi ed offre energia e concentrazione che tu sia a casa, in ufficio o seduto comodamente in un bar, oltre ad offrire un momento di relax e di incontro.

“Ma vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffe è una scusa. Una scusa per dire a un amico che gli vuoi bene.” Luciano De Crescenzo

Esatto si, perché cosa c’è di più piacevole di incontrarsi in un bar e conversare animatamente sorseggiando un buon caffè?

Ottenuta dalla macinazione dei semi di piccoli alberi tropicali del genere Coffea della famiglia Rubiacee che comprende dalle 600 alle 13.500 specie, offrono per qualità oltre 100 tipi di caffè commercialmente prodotte. Una bevanda decantata per la sua immortalità e seduzione, tanto che si pensa che sui fondi di caffè si possa leggere il futuro.

Il caffè racchiude una lunga storia, grande oggi quanto la sua fama. Ancora si discute sulla sua provenienza che parrebbe risalire all’Etiopia, terra in cui tra il XIII e XIV secolo gli africani portarono il caffè nello Yemen durante le campagne militari. Piantate in terreni fertili, i germogli prosperarono in giardini e terrazze per diffondersi più a nord lungo la costa orientale del Mar Rosso, raggiungendo la Mecca, attorno alla quale sorsero un secolo dopo i luoghi di degustazione. Nel XVI secolo il viaggio del caffè continua in Egitto, al Cairo tra mercanti e pellegrini che lo esportarono ogni dove, mercato incoraggiato dalla proibizione del vino secondo la religione islamica. Il caffè risultò una valida alternativa. Anche all’Impero Ottomano si deve grande considerazione per aver toccato varie mete tra le quali Vienna.

E nel XVII secolo il vino d’Arabia giunse fino in Europa toccando Venezia dove fu poi possibile commerciare dagli speziali i semi della Coffea arabica a un prezzo altissimo. Il caffè nel tempo divenne un bene di largo consumo, accessibile a nobili e popolani. Proprio a Venezia nacque il celebre caffè Florian, in piazza San Marco, il caffè più antico del mondo, fondato nel 1720 per volontà del cittadino Pietro Della Valle.

Perché il caffè è chiamato bevanda del diavolo?

Nel Settecento cambiarono i pregiudizi e le malelingue che avevano circondato questa bevanda confinata ai margini sociali per volontà della Chiesa. L’accusa era che fosse un diabolico raddoppiatore dell’io capace di disinibire anche la persona più diligente. Secondo i racconti del frate Antonio Fausto Nairone, teologo di Parigi del XVII secolo, l’arcangelo Gabriele offrì al profeta Maometto la bevanda che gli donò la forza di disarcionare in battaglia ben 40 cavalieri e rendere felici 40 donne sul talamo.

La Chiesa condannò quel potente afrodisiaco, il vino d’Arabia: “la bevanda del diavolo”.

Oggi tra le prime nazioni per consumo di caffè sono la Finlandia, Danimarca e Svezia e, a differenza di quello che si può pensare, l’Italia registra neanche la metà del nord Europa anche se è diventato un simbolo nazionale. Decantato nei teatri con l’opera di Goldoni già dal 1750 con “La bottega del caffè”. Nello stesso periodo a Napoli si diffuse un nuovo tipo di cottura rispetto al caffè turco; invece di cuocere la polvere dei chicchi macinati stemperandola in acqua in bricco di rame su braci di sabbia calda, la cottura napoletana prevedeva il filtraggio dell’acqua bollente fatta colare dall’alto utilizzando la polvere di caffè e ancora oggi in uso.

Il commercio ha introdotto svariati modi di servirlo. Dalla versione più pulita a macchiata con l’aggiunta di latte, soia, panna, alcolici o ancora come condimento per i dessert. Amaro o dolce che sia, il caffè resta la dolce coccola che accompagna ogni nostra giornata.

barista

Questo post sul blog ti è stato utile?

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di content manager e graphic designer.

Lascia un commento

Codice di sicurezza