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Ginseng la regina delle erbe

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I cinesi del III-VI secolo a.C. consideravano il Ginseng una pianta dalle proprietà tali da essere considerata preziosa per i suoi composti sinergici grazie ai polisaccaridi e antiossidanti.

Considerata la regina delle erbe, questa radice dalle straordinarie proprietà e ricercata dagli imperatori cinesi sulle montagne coreane, ancora oggi persiste sul mercato in tutto il mondo. Sembra che il miglior Ginseng cresca in Corea, una storia che vanta cinque millenni, un rimedio talmente potente nel salvaguardare l’equilibrio psico-fisico e pagato a peso d’oro. Una pianta orientale pregiata per un’alta concentrazione vitaminica, oli essenziali e polisaccaridi diminuendo lo stato di stress o nervosismo.

Il Ginseng è l’adattogeno per eccellenza.

La nostra quotidianità ci mette davanti molte sollecitazioni, fisiche e mentali, che causano squilibrio nell’organismo causando stress proprio perchè il corpo non riesce ad adattarsi ai cambiamenti. Non un semplice energizzante grazie agli effetti benefici che aiutano l’organismo ad essere più flessibile e resistente. Il Ginseng combatte l’affaticamento, rafforza le difese immunitarie, migliora la capacità metaboliche e di memoria. Incrementa inoltre le prestazioni atletiche proprio per il fattore resistenza, assunto per decenni dagli atleti olimpionici russi, coreani e cinesi.

Si può masticare o inghiottire la radice fresca. La radice dissecata può essere cosparsa di zucchero. Può anche essere impiegata per la preparazione di una tisana. Un decotto risulta in genere più efficace. Il Ginseng rispetto al classico caffè ha lo svantaggio di avere un maggiore contenuto calorico: una tazzina può contenere dalle 30 alle 80 calorie contro le 10 di un classico espresso non zuccherato.

Dalla raccolta alla produzione

Per garantirne la qualità, il Ginseng deve essere ricavato da radici mature e intere (5 anni di età) utilizzando tutte le parti. Della radice infatti viene ricavato il fittone (la parte centrale più corposa) e le radichette (le piccole radici laterali): unite possono rendere l’estratto equilibrato e completo. La raccolta deve essere manuale per la fragilità delle radichette che potrebbero spezzarsi. Raccolte le radici, vengono essiccate e a seconda della conservazione la radice assumerà colori differenti che determineranno la dicitura commerciale in ginseng bianco o rosso. Il Ginseng bianco è essiccato a bassa temperatura e mantiene così inalterato i suoi principi funzionali. La radice del Ginseng rosso viene invece decorticata a caldo attraverso il processo di caramellizzazione che conferisce appunto il colore rosso, un processo rapido che porterebbe a una degradazione di una parte dei principi funzionali.

Un piacere che può essere gustato nei bar, in formato corto o lungo, macchiato o nelle varianti come il matcha.. ogni soluzione che incontra anche i palati più esigenti. In alcuni casi può essere arricchito con panna montata, scaglie di cioccolata o cannella.

Insomma un vero piacere per tutti i sensi.

ginseng

Appassionata di storia dell'arte si laurea nel 2015 conseguendo gli studi magistrali e realizzando successivamente allestimenti e presentazioni pubbliche per artisti contemporanei come curatore d'arte. In seguito agli studi artistici si specializza nella tecnica del disegno realizzando ritratti e caricature tipiche di una città goliardica qual è oggi Padova. Assieme a un team di creativi gestisce il sito web nel ruolo di content manager e graphic designer.

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