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Cinema mondiale in positivo nonostante la pirateria

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Da fonti autorevoli come la London School of Economics and Political Science, parlando di cinema e musica, si è indagata l'oscillazione dei guadagni con risultati in forte crescita.

Probabilmente uno dei casi più eclatanti di diritto giuridico e di difficoltà nel fermare una pratica illegale: parliamo nello specifico della pirateria digitale, diffusissima in tutto il mondo e portata alla luce su Internet, senza alcun tentativo di nascondere il misfatto. Si tratta della riproduzione non autorizzata di film in streaming, o inviati in rete tramite programmi di peer to peer quali eMule e Torrent, a far discutere non solo i giuristi, ma anche gli utenti stessi. Eppure, pare proprio che la pirateria abbia paradossalmente favorito gli incassi delle major americane: secondo le teorie portate avanti da Marco Scialdone, avvocato in diritto informatico, la pirateria del web avrebbe fatto un favore enorme al cinema di Hollywood.

Un caso che avrebbe un precedente storico di tutto rispetto. Agli inizi degli anni '70, la Sony lanciò sul mercato il Betamax, uno strumento per registrare i film dalla televisione. Il famoso videoregistratore fece tremare più di un paio di gambe. Per molti avrebbe significato la morte del cinema, che invece conobbe un boom strepitoso, per altri, significò il primo passo verso la libera condivisione di contenuti. Una sentenza del 1984 diede ragione ai secondi: il videoregistratore non violava alcuna regola riguardo al copyright. Da quel momento la questione più che placarsi, è andata accentuandosi. Merito di Internet e delle nuove tecnologie.

In questo caso però, la storia ha preso una piega diversa: nel 2012 la Corte Suprema riconobbe il fondatore di Megaupload colpevole di violazione dei diritti d'autore e di aver incassato centinaia di milioni di dollari dalla visita della sua piattaforma di streaming. Inviare dal web film in streaming o attraverso connessioni peer to peer, in altre parole, è illegale. Così come è illegale scaricarli e visionarli. La battaglia anti-pirateria delle major è però destinata ad una clamorosa sconfitta: impossibile fermare ogni piattaforma di streaming su Internet.

E forse non è poi un male tanto irreparabile dato che, nonostante il boom dei film in streaming, il 2014 è stato l'anno in cui i cinema americani hanno segnato un record d'incassi storico: stando alle teorie di Scialdone infatti, la pirateria incentiverebbe gli appassionati ad andare al cinema e ad acquistare i gadget dei film più famosi. Non va dimenticato che una grossa fetta dei guadagni delle major proviene proprio dal marketing dei gadget correlati come per la saga di Harry Potter, al quale ancora oggi è riconoscono un successo clamorosa distanza di oramai cinque anni dall'uscita nelle sale dell'ultimo film. 

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Tag : Cinema, Pirateria
Pubblicato in: Attualità

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