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Aumenta le vendite scegliendo il giusto colore di marketing

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Quanto conta la giusta scelta del colore nel business e come può incidere sulle vendite? Esistono delle relazioni profonde tra colore e psicologia, in particolare nei campi di azione del marketing dove è fondamentale abbinare gli effetti cromatici in base al contesto, sesso, cultura ed età, oltre al target di destinazione. La teoria del colore, combina creatività e scienza.

Già al tempo degli impressionisti o del puntinismo di Seurat di fine Ottocento, celebre pittore che utilizzava piccolissime macchie di toni complementari giustapposti, si avviarono i primi veri tentativi di sperimentazione scientifica del colore. Tecniche incoraggiate dalle scoperte di Isaac Newton che sostenne che la luce non è bianca ma il risultato delle combinazioni cromatiche dello spettro, che compone l’arcobaleno quanto i fenomeni della rifrazione. O ancora le teorie sul contrasto cromatico e i colori complementari del chimico francese Chevreul, autore del celebre cerchio cromatico, fondamentale per gli iniziali sviluppi artistici che approdarono poi alle avanguardie del Novecento. Chevreul scoprì appunto le cause scientifiche per le quali due colori complementari accostati consentirebbero un aumento della loro luminosità; stendendo inoltre su un supporto bianco un colore, le sue estremità in pennellata presentano una parte del suo colore complementare. Come Seurat, altri artisti quali Signac sperimentarono queste teorie, sostenendo che se la luce è il risultato delle combinazioni di più colori, l’equivalente in pittura non può essere ottenuto nè con una sola tinta, nè attraverso la miscelazione delle colori sulla tavolozza.

Pertanto l’unico risultato possibile può essere raggiunto dall’accostamento di puntini colorati che, nel loro insieme, ricompongono l’unità di tono. Ciascun tono deve infatti essere diviso e accostato al suo complementare, steso secondo puntini giustapposti. Ma tornando all’attualità, come la storia insegna il desiderio di indagare luci e colori si rispecchia anche nel fare business.

È indubbio che particolari tonalità riescano a regolare le nostre emozioni aumentando le conversioni di vendita. Il colore può aumentare dell’80% la possibilità di memorizzare un brand quanto la scelta di un prodotto. Ad esempio, colori come il rosso, nero o blu primeggiano su utenti che hanno una elevata impulsività di acquisto mentre il rosa o blu cielo si adatterebbero ad acquirenti più “tradizionali”. Certamente questo risulta un tema troppo vasto e ricco di sfumature da poter riassumente in poche righe, ma è bene essere consapevoli che esistono veri e propri raggruppamenti commerciali che attraverso un colore ne identificano il ramo di vendita.

- Rosso: potere, passione, forza. Un stimolo eccitante per l’occhio e richiama il pericolo, perciò è bene fare attenzione a come utilizzarlo. Certamente è il meno indicato se si pensa ai bambini. Una soluzione potrebbe essere abbinarlo a colori che possano bilanciarne l’effetto “aggressivo”: sarà l’insieme dei fattori a determinarne l’aspetto. Tra le più note citiamo Virgin, YouTube, Coca Cola.

- Arancione: azione, divertimento, energia. Utilizzato nelle società d’avanguardia e nella gastronomia poiché suscita appetito.

- Blu: onestà, fiducia, serenità. Colore che trasmette pace ed armonia, certamente utilizzato nei sistemi riposo, igiene, salute e benessere ma anche società creditizie o di sicurezza e protezione. Il più diffuso nel web, si pensi ai Social Facebook o Twitter.

- Rosa: fascino, dolcezza. Il classico colore dedicato alla femminilità che in base agli accostamenti, può risultare più energico, divertente o elegante.

- Giallo: sicurezza, ottimismo, energia. Permette di trasmettere grande sicurezza ed empatia. Comunica stati positivi e accoglienti. Si pensi alle banche, GDO quali McDonalds o dell’energia.

- Verde: crescita, equilibrio, speranza. Estremamente attuale per l’etica eco friendly, nel rispetto dell’ambiente e del riciclo, spesso viene scelto nelle pubblicità per richiamare azioni propositive. Simbolo della salute e della ricchezza per l’immagine dei dollari.

- Marrone: sicurezza, sobrietà. Un colore che offre conforto e pertanto utilizzato nelle società di mutui o di prodotti salutari e biologici.

- Nero: eleganza, serietà. Usato come forma di contrasto in accostamento a un altro colore, richiama eleganza e prestigio. Definisce marchi di alta moda quali Chanel o Gucci.

Bianco: spiritualità, saggezza, equilibrio. Utilizzato molto nel settore dell’igiene o nella creazione di design minimali proprio per il suo messaggio di semplicità, purezza e trasparenza.

Pertanto, inquadra il tuo target, prodotto/servizio e definisci il colore in base a queste logiche di business:

- Scegli il colore che meglio si adatta ai valori aziendali

- Definisci colori e forme non troppo simili alla concorrenza ma che richiamino il settore di appartenenza

- Cura la grafica coordinata in base alle caratteristiche identificative del marchio

- Mantieni una linea logica di marketing nel tempo

Sarà quindi importante valutare il supporto di un professionista che sappia curare la brand identity, o dove non fosse presente, partire dalla progettazione di un logo identificativo per poi estendere tutta la panoramica nei canali cartacei e digitali.

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Pubblicato in: Attualità, Arte

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

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