Blog Menu

Ultimi post

Alex Zanardi campione paralimpico

167 Visualizzazioni 0 È piaciuto

“Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso,

ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio.” Zanardi

Alessandro Zanardi, classe ’66, ex pilota di Formula1, Karting, Cart, WTCC, F3, F3000, e maglia azzurra nell’handbyke paralimpico, sviluppa fin da piccolo la passione per i motori nonostante l’opposizione della famiglia per la prematura scomparsa della figlia maggiore Cristina coinvolta in un incidente stradale.

Un episodio segna una carriera di successo nel mondo delle auto da corsa: Zanardi perde entrambe le gambe in gara. Perde improvvisamente il controllo della vettura forse a causa della presenza di acqua e olio lungo la traiettoria d’uscita, investito poi ad alta velocità dopo un testacoda da Alex Tagliani, uno degli avversari. Un impatto violentissimo che colpisce perpendicolarmente la vettura sul lato anteriore, all’altezza delle gambe tagliando in due parti la Reynard Honda di Zanardi. Un immediato soccorso medico che conferma le condizioni disperate e la successiva amputazione degli arti inferiori. Caricato sull’elicottero e condotto a Berlino, rimane in coma farmacologico per i successivi tre giorni. Lascerà l’ospedale dopo sei settimane e una quindicina di operazioni, pronto per la riabilitazione.

“Quando mi sono svegliato senza gambe, ho guardato la metà che era rimasta, non quella che era andata persa”. Zanardi

Con queste parole il campione dichiara una profonda determinazione e umanità, nel rispetto della vita. Un grande esempio per gli sportivi e per tutti coloro che vivono e condividono una passione.

Dopo l’incidente del Lausitzring, Zanardi inizia a partecipare a diverse manifestazione all’insegna della disabilità ritirandosi dalle corse automobilistiche. Sceglie la strada del paraciclismo, e dove attualmente corre nella categoria H4 e H5 su handbike.

Nel 2003 torna sulla stessa pista, due anni dopo dall’incidente, completando simbolicamente quei 13 giri di gara guidando una autovettura adatta alle sue capacità. Realizza un tempo incredibile e posizionandosi quinto ai blocchi di partenza se avesse potuto partecipare alla competizione. Sfoggia ben 8 titoli mondiali conquistando nel 2012 a Londra 2 medaglie d’oro e un argento nella staffetta a squadre miste. Nei Giochi ed eletto dal Comitato Paralimpico Internazionale “Atleta del mese”.

Nel 2014 partecipa al triathlon IronMan fronteggiando in dieci ore:

3,8 km a nuoto

180 km in handbike

42 km in carrozzina olimpica.

Altra importante vittoria ai Mondiali di Nottwill in Svizzera nel 2015, in cima al podio su tutte le gare nella crono, staffetta e prova in linea, e nello stesso inverno il Premio Legend alla serata di Gala dei Gazzetta Sport Awards. Tra i nuovi obiettivi, e tutti ce lo auguriamo in seguito all’ultimo incidente accaduto: Tokio 2020.

“Se tieni duro a volte accadono delle cose che ricostruiscono il tuo coraggio,

la tua fiducia in te stesso”. Zanardi

Questo post sul blog ti è stato utile?

Gruppo di lavoro del team di Needfile uniti per la stesura di articoli.

Lascia un commento

Codice di sicurezza